Tu mi guardi ed è possesso, istantaneo e immediato senso di appartenenza. Ne ho di che parlare, ne ho di cose da raccontare, su di te.
Isa si avvicina danzante e canterina come sempre a passi svelti verso la finestra, guarda giù. Il colore delle serata è rosso chiaro, un ciliegia nuova. E' armonica nei movimenti. Nella completa inconsapevolezza della sua precarietà. Appoggia una mano tenera sul davanzale e sospira. Aspetta come ogni sera che Ada arrivi per portarle non sa più cosa si sono inventate stavolta. Un qualcosa, che è diverso ogni giorno ma privo di senso. E' Ada che lei aspetta, con trepidante felicità.
Di tutto il tempo trascorso ricordo con disarmante lucidità il tuo sorriso, piccole perle bianche desiderabili.
Ada è una ragazza di provincia, proprio come lei, incastrata in un paese distante anni luce dai suoi pensieri, dai suoi movimenti.
Si sono inventate un gioco da quel loro primo bacio, e ogni giorno il gioco è nuovo, sempre diverso ma sempre lo stesso. Si tratta di vedersi per studiare, per portare un libro, un cd, una lettera, un sospiro. Ne ha di cose da scoprire Isa su se stessa.
Non capisco a volte dove sei, con la mente, lontana e sensibile, vicina e impaurita.